9 punti da considerare prima di aprire un e-commerce

9 punti da considerare prima di aprire un negozio online

Come aprire un negozio e-commerce

Hai mai pensato di aprire una partita iva per gestire un negozio online in modalità e-commerce?

La vendita online è diventata uno dei canali più interessanti per chi vuole crearsi un’attività autonoma e redditizia.

Nel 2020 diversi negozi hanno dovuto intraprendere la strada sull’e-commerce per sopravvivere alla emergenza sanitaria. Secondo l’indagine di Salesforce Shopping Index, il primo trimestre del 2021 ha registrato il record nel nostro Paese con una crescita del 78%.

Tuttavia, anche se la creazione di un negozio e-commerce può sembrare  semplice, prima di iniziare è necessario capire se un sito di vendita online può essere veramente  funzionale alla tua attività e se sei dotato delle autorizzazioni necessarie. Avere le idee chiare sul tipo di e-commerce ed il budget a disposizione aiuterà a risparmiare tempo e denaro.

Ecco di seguito 9 punti che ti consigliamo di considerare prima di aprire il tuo e-commerce:

 

1.      Rivolgiti ad un consulente aziendale esperto

Spesso i titolari di aziende avviano negozi online senza prima confrontarsi con un consulente. La consulenza di un esperto in e-commerce ti aiuterà a capire se la tua attività ha veramente bisogno di un canale online o meno.

Un consulente aziendale ti guiderà nella realizzazione dell’analisi di mercato e nella creazione di un business plan, così come nella definizione degli obiettivi di vendita. Dopodiché potrai fissare i prezzi dei prodotti considerando anche altre spese come: costi di inventario, logistica, investimento in pubblicità e tutto il necessario per attirare traffico nel tuo sito.

Inoltre, il consulente ti aiuterà nelle pratiche burocratiche necessarie affinchè il tuo negozio sia completamente conforme al tipo di attività che intendi intraprendere.

D’altronde quando si esercita un’attività e-commerce si allarga il mercato di riferimento ed è possibile raggiungere nuovi clienti in paesi esteri. Quindi diventa fondamentale sapere come comportarsi da un punto di vista fiscale, come emettere correttamente le fatture ed evitare così delle sanzioni da parte del fisco.

 Si devono considerare anche i diversi adempimenti per avviare un negozio e-commerce, come sono:

  • Apertura della partita IVA
  • Dichiarare l’inizio di attività al Comune di Residenza mediante la SCIA
  • Iscrizione al registro imprese della Camera di Commercio dove ha sede l’attività
  • Trattandosi di attività commerciale, bisognerà iscriversi all’INPS
  • Dotarsi del corretto codice ateco per il commercio elettronico

Il consulente aziendale ti terrà aggiornato sui bandi e sulle agevolazioni statali come il bonus pubblicità 2021 e le agevolazioni per l’imprenditoria femminile e giovanile. Ti informeranno sui requisiti richiesti, sulle scadenze e sulle modalità per richiedere il contributo.

Hai aperto già il tuo e-commerce e non sei sicuro sulle pratiche burocratiche necessarie? Contattaci!

 

2.    Scegli la tipologia di e-commerce

Una volta definito il budget, sarà possibile scegliere il miglior tipo di negozio online. Ad oggi, sono a disposizione negozi online creati all’interno di piattaforme di social media quali Facebook/Meta ed Instagram. Sono facili da utilizzare e possono essere un’ottima opzione per le aziende che hanno pochi prodotti in inventario.

Un’altra opzione, se il tuo budget lo permette, è quella di creare un sito e-commerce personalizzato con il tuo brand. In questo caso consigliamo sempre di rivolgerti ad un’agenzia esperta. Spesso gli imprenditori pensano che rivolgersi ad un’agenzia sia troppo costoso e scelgono di creare il proprio sito in autonomia. Va considerato che questo può allungare le tempistiche per la messa online del sito. Rivolgersi a degli esperti è un investimento, non una spesa e viene ripagato in termini di efficienza, velocità e ottimizzazione dei risultati.

Una persona esperta conosce bene come sviluppare un sito considerando sia la parte tecnica che quella di Design. Una cosa fondamentale che devi considerare è che il tuo sito e-commerce deve essere “responsive” e adattarsi a tutti i dispositivi come smartphone e tablet. Inoltre, deve essere user-friendly, ciò significa che deve essere chiaro e facile da navigare, altrimenti l’utente potrebbe desistere e non concludere l’acquisto.

 

3.    Fai conoscere il tuo sito e-commerce

Uno degli errori comuni legati all’apertura di un negozio e-commerce, è quello di non considerare la strategia di marketing. Per questo motivo è sempre importante partire dalla consulenza aziendale e dedicarsi alla creazione di un business plan.

Senza una strategia chiara il sito e-commerce rischia di fallire. Ricorda che nessuno conosce il tuo sito e dovrai investire in pubblicità online per attirare nuovi clienti.

È molto importante considerare anche l’investimento per un CRM (Customer Relationship Management) ed un software di e-mail marketing che ti permettano di essere in contatto con gli utenti. Con questi strumenti sarai in grado di creare campagne di remarketing e retargeting nel caso in cui i visitatori abbiano lasciato i prodotti nel carrello senza finalizzare l’acquisto.

 

4.    Ottimizza il tuo sito e-commerce

Mettere online il sito non basta. Per far si che un sito sia performante dovrai continuare ad investire sulla SEO e su altre attività per migliorare il posizionamento. Il miglior modo per capire le sezioni da ottimizzare è l’analisi dei dati. Ci sono software gratuiti che ti aiuteranno a definire le priorità e con cui potrai analizzare metriche come ad esempio: il numero di utenti, le sessioni, le pagine più viste.

Capita che gli imprenditori deleghino alle agenzie di marketing tutta la responsabilità del e-commerce. Commettono però l’errore di pensare che dato che pagano l’agenzia deve essere quest’ultima a gestire, ottimizzare e prendere tutte le decisioni. Il migliore modo per far crescere un e-commerce è che l’agenzia trovi dall’altra parte un cliente informato, con cui poter scambiare idee e in grado di interpretare i report dell’andamento del proprio sito.

 

5.    Tieni aggiornato l’inventario

Non c’è niente di peggio che trovare le scarpe dei tuoi sogni, attivarti per l’acquisto on-line per poi renderti conto che non sono più disponibili. A differenza del negozio fisico, nell’e-commerce non c’è un rapporto fisico con un commesso o commessa. La tua carta di presentazione sarà il tuo negozio online e la disponibilità dei prodotti all’interno di essi.

 

6.    Crea promozioni

Se scegli l’opzione di rivolgerti ad un consulente di marketing, sicuramente ti consiglierà di creare promozioni sui canali social oppure sui motori di ricerca. Crea un calendario di promozioni in base ad esempio alla stagionalità oppure alla quantità di inventario del tuo magazzino.

Ricordati di non sottovalutare l’importanza del carrello. Includi altri prodotti che possono complementare i prodotti che il tuo cliente ha aggiunto al carrello (cross-selling).

 

7.    Attiva diverse opzioni di pagamento

Incredibile ma vero! Ci sono ancora siti e-commerce che non accettano pagamenti online. Un sito e-commerce deve offrire diverse opzioni di pagamento. Se in fase di acquisto chiedi all’utente di pagare con bonifico, è quasi certo che non finirà la transazione.

 

8.    Scegli il corriere giusto

Per scegliere il metodo di spedizione giusto, dobbiamo tornare sempre al punto 1. La creazione di un business plan, assieme ad un consulente aziendale, ti aiuterà a definire i fornitori giusti. Qualche volta risparmiare su questo punto può essere controproducente e rivelarsi un vero e proprio boomerang.

Scegliere il corriere giusto per le spedizioni dei tuoi prodotti ti farà risparmiare tempo, soldi, resi e contribuirà ad incrementare la reputazione del tuo brand.

 

9.    Customer Service

La figura del customer service viene spesso dimenticata o sottovalutata nei siti e-commerce. Gli imprenditori all’inizio pensano che loro stessi riusciranno a rispondere alle domande e ai reclami. È molto importante considerare che il negozio online è attivo sempre, 24/7.

Bisogna non sottovalutare la creazione di un chat bot all’interno del sito web, così come impostare delle risposte automatiche nei social media. Inoltre, nel caso di qualche reclamo particolare come può essere una mancata consegna, dovrebbe esserci una persona reale che risponde a titolo personale del negozio e che aggiornerà all’utente fino al momento in cui avrà il suo acquisto in mano.

Se desideri aprire un negozio online contattaci!

In Studio Sator troverai consulenza aziendale, legale e di marketing per aprire il tuo negozio e far crescere la tua attività. Ti guideremo durante la creazione del business plan e valuteremo assieme la strategia di marketing più adatta al tuo e-commerce.

Contattaci per un preventivo gratuito: ti aiuteremo a capire quanto costa aprire un e-commerce che vende.

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